VELAITALIA > ROUTE DU RHUM 2002 > TRIMARANI

TRIMARANI

Trimarani


I trimarani sono i protagonisti della Route du Rhum e sono considerati come le Formula 1 del mare, date le alte velocità che riescono a raggiungere.
In questa pagina di approfondimento Cino Ricci ci spiega i loro segreti e la vita dei loro navigatori solitari.

Perchè si gareggia con i Trimarani?

Perchè con le attuali tecnologie di costruzione e i materiali compositi presenti sul mercato hanno acquisito la resistenza necessaria per raggiungere velocità altissime (oltre 38 nodi).

Perchè vanno così forte?

TrimaraniVanno così forte perchè sono estremamente leggeri sfruttando la stabilità data dalla loro larghezza: stabilità che permette una fortissima spinta del vento che riescono a trasformare in potenza.
La potenza ricevuta permette un' inclinazione che solleva lo scafo di sopravento e quello centrale in modo che l' attrito frenante resti solo per una parte esigua dello scafo sottovento.
Gli scafi laterali sono forniti di foiles che sollevano anche parzialmente lo scafo sottovento riducendone la superficie bagnata.

Che cos'è il Foil?

FoilI foil sono derive in carbonio regolabili in immersione dallo Skipper che entrano in azione quando la barca raggiunge una forte velocità e comincia a sollevarsi.
I foil sono ancora soggetti a studi per la forma al fine di avere un' ottimizzazione della spinta.
Si possono distinguere in tre grandi gruppi: dritti a 45°, 30° e quelli ricurvi.
Tutti hanno un aletta a unghia all' estremità inferiore che evita la cavitazione.
Foil 45*45° Foil Ricurvo Ricurvo

 

Perchè si utilizzano sempre di più i trimarani?

Si è giunti alla soluzione trimarano perchè lo scafo centrale serve da piattaforma per la struttura in laterale di tutta la barca e quindi una maggior larghezza che permette di aver un insieme più leggero.
Il catamarano invece ha necessità per avere la stessa larghezza di una struttura molto più pesante.
Il catamarano risulta comunque il mezzo più adatto per farne la barca da crociera in quanto viene messo a disposizione maggiore spazio per l' utente e poi la barca non "pende".

Com'è la vita di un solitario a bordo di un trimarano da gara?

StrumentazioneLa vita a bordo di un solitario è limitata ai 6/8 metri delle navicelle laterali, al pozzetto di poppa e al piede dell' albero.
All' interno è situata la strumentazione di bordo, il tavolo da carteggio, una cuccietta che non serve perchè l' uomo dorme per piccoli periodi nella navicella sopravento in una seggiola gondola inclinabile a seconda della necessità avendo sempre a disposizione il comando del pilota e lo sgancio rapido delle manovre e delle vele.
Lo skipper porta con se un comando elettronico che gli permette fino a una distanza di 100 metri di sganciare le vele a fermare la barca.
Queste imbarcazioni si servono di piloti elettronici che danno gli impulsi a un computer che comanda le pale dei timoni.
Il navigatore può dirigere manualmente la barca soltanto in certe condizioni e in caso di forte velocità deve servirsi di piloti.

Quali sono tatticamente gli accorgimenti da usare con i trimarani?

In queste regate d' alto mare con difficili condizioni meteo e marine il problema è risparmiare le proprie forze e il mezzo e quindi mentre nelle altre regate normali si cerca sempre la velocità con i trimarani in condizioni di forte vento bisogna frenare il più possibile.
Un trimarano di 60 piedi ORM a secco di tela con 40 nodi vento ne può fare 20 di velocità.
Soltanto quando il mare è nelle condizioni migliori, quindi quando è piano, si può spingere al massimo tenendo presente che il minimo errore può fare ribaltare la barca.

Cino Ricci

 

 

Velaitalia srl
Web Design by Elevel