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TRIMARANI

I trimarani sono i protagonisti della Route du Rhum
e sono considerati come le Formula 1 del mare, date
le alte velocità che riescono a raggiungere.
In questa pagina di approfondimento Cino Ricci ci spiega
i loro segreti e la vita dei loro navigatori solitari.
Perchè si gareggia con i
Trimarani?
Perchè con le attuali tecnologie
di costruzione e i materiali compositi presenti sul
mercato hanno acquisito la resistenza necessaria per
raggiungere velocità altissime (oltre 38 nodi).
Perchè vanno così
forte?
Vanno
così forte perchè sono estremamente leggeri
sfruttando la stabilità data dalla loro larghezza:
stabilità che permette una fortissima spinta
del vento che riescono a trasformare in potenza.
La potenza ricevuta permette un' inclinazione che solleva
lo scafo di sopravento e quello centrale in modo che
l' attrito frenante resti solo per una parte esigua
dello scafo sottovento.
Gli scafi laterali sono forniti di foiles che sollevano
anche parzialmente lo scafo sottovento riducendone la
superficie bagnata.
Che cos'è il Foil?
I
foil sono derive in carbonio regolabili in immersione
dallo Skipper che entrano in azione quando la barca
raggiunge una forte velocità e comincia a sollevarsi.
I foil sono ancora soggetti a studi per la forma al
fine di avere un' ottimizzazione della spinta.
Si possono distinguere in tre grandi gruppi: dritti
a 45°, 30° e quelli ricurvi.
Tutti hanno un aletta a unghia all' estremità
inferiore che evita la cavitazione.
45°
Ricurvo
Perchè si utilizzano sempre
di più i trimarani?
Si è giunti alla soluzione
trimarano perchè lo scafo centrale serve da piattaforma
per la struttura in laterale di tutta la barca e quindi
una maggior larghezza che permette di aver un insieme
più leggero.
Il catamarano invece ha necessità per avere la
stessa larghezza di una struttura molto più pesante.
Il catamarano risulta comunque il mezzo più adatto
per farne la barca da crociera in quanto viene messo
a disposizione maggiore spazio per l' utente e poi la
barca non "pende".
Com'è la vita di un solitario
a bordo di un trimarano da gara?
La
vita a bordo di un solitario è limitata ai 6/8
metri delle navicelle laterali, al pozzetto di poppa
e al piede dell' albero.
All' interno è situata la strumentazione di bordo,
il tavolo da carteggio, una cuccietta che non serve
perchè l' uomo dorme per piccoli periodi nella
navicella sopravento in una seggiola gondola inclinabile
a seconda della necessità avendo sempre a disposizione
il comando del pilota e lo sgancio rapido delle manovre
e delle vele.
Lo skipper porta con se un comando elettronico che gli
permette fino a una distanza di 100 metri di sganciare
le vele a fermare la barca.
Queste imbarcazioni si servono di piloti elettronici
che danno gli impulsi a un computer che comanda le pale
dei timoni.
Il navigatore può dirigere manualmente la barca
soltanto in certe condizioni e in caso di forte velocità
deve servirsi di piloti.
Quali sono tatticamente gli accorgimenti
da usare con i trimarani?
In queste regate d' alto mare con
difficili condizioni meteo e marine il problema è
risparmiare le proprie forze e il mezzo e quindi mentre
nelle altre regate normali si cerca sempre la velocità
con i trimarani in condizioni di forte vento bisogna
frenare il più possibile.
Un trimarano di 60 piedi ORM a secco di tela con 40
nodi vento ne può fare 20 di velocità.
Soltanto quando il mare è nelle condizioni migliori,
quindi quando è piano, si può spingere
al massimo tenendo presente che il minimo errore può
fare ribaltare la barca.
Cino Ricci

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