Puntuale all’appuntamento, il Giro si presenta alla partenza il 19 giugno da Portorose in Slovenia.
Dal “Golfo di Trieste” la partenza è diventata Portorose, fortemente voluta dalle Istituzioni Slovene che vedono nel Giro un veicolo di promozione per il Marina e per la Regione.
Una presenza slovena fra gli equipaggi è ancora in forse, ma vi sono buone possibilità che questo avvenga.
Il Giro finirà a La Spezia, vuol dire una settimana in più del solito, una prova ancora più dura per gli equipaggi in gara.
Tra i suoi pregi, il Giro d’Italia a vela ha anche quello di aver avviato alla vela adulta decine di velisti, poi affermatisi in altri settori dello yachting professionistico. La formula dell’evento-regate sulle boe alternate a lunghe, scafi monotipo, gestione di un team di persone per un intero mese, rapporti con gli sponsor - condensa in trenta giorni tutte le problematiche che poi si incontrano nella vela maggiore. I talenti delle classi olimpiche hanno le prime occasioni per misurarsi con problematiche diverse, i dilettanti hanno l’opportunità di vivere per un mese accanto ai campioni, con la possibilità di apprendere parte dei segreti del mestiere. I professionisti godono di ampia visibilità e numerosi contatti.
Negli anni sono molti i nomi usciti dal Giro o che, grazie al Giro hanno spiccato il salto verso Coppa America o Giri del Mondo.